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L’Italia e la Calabria nel grande caos mondiale.-di Tonino Perna

L’Italia e la Calabria nel grande caos mondiale.-di Tonino Perna

La trumpolitics ha creato in un solo anno un tale caos geopolitico, un cambiamento radicale che normalmente la Storia impiega decenni per realizzare. Sicuramente Dollar Trump sta facendo molto male alla sua America che voleva riportare alla grandezza del passato ed invece la sta portando verso il baratro. Purtroppo, la sua politica ha effetti di medio-lungo periodo che non vanno sottovalutati, anzi vanno presi seriamente in considerazione.

Non è difficile prevedere che Trump perderà la poltrona di presidente, ma la sua politica fa parte di una visione del mondo condivisa, a vario titolo, da molti Paesi. Il primo punto di convergenza tra le grandi potenze, al di là delle ideologie politiche, è diventato il contrasto/cancellazione del diritto internazionale: ognuno nella sua sfera di influenza può fare quello che vuole.

Il secondo asse comune sta diventando la critica al green deal e il rilancio dell’energia da fonti fossili e da un ipotetico ritorno al nucleare. Risultato prevedibile nel medio-lungo periodo: accelerazione dell’immissione della CO2 e intensificazione degli eventi climatici estremi.

Infine, la corsa agli armamenti coinvolge un numero crescente di Paesi, dai più ricchi ai più poveri, concorrendo a moltiplicare i conflitti di quella che papa Francesco ha definito “la terza guerra mondiale a pezzi”.
In questo nuovo scenario globale è importante avere una visione di lungo periodo che vada oltre le contingenze ed emergenze.

Al di là di come finirà l’aggressione di Israele-Usa contro l’Iran il prezzo del petrolio è destinato a scalare le montagne russe seguendo un andamento ciclico. Non possiamo continuare ad ignorare che la nostra dipendenza dal petrolio e gas sta diventando sempre più insostenibile.

Importiamo circa 46 miliardi l’anno di petrolio e gas quando il mercato è stabile, mentre durante le crisi, come l’attuale, assistiamo impotenti ad un netto aumento dei prezzi di petrolio e gas che, a loro volta, si trasmettono a tutti i settori dell’economia provocando un’impennata dell’inflazione.

Un altro effetto di lungo periodo degli sconvolgimenti in atto riguarda la produzione di beni alimentari. Tra guerre e mutamento climatico, abbandono delle campagne, riduzione delle aree coltivabili e crescita della cementificazione di aree rurali in tutto il mondo, i beni alimentari, soprattutto quelli salubri, tenderanno ad avere prezzi crescenti.

In Italia, ad esempio, la spesa alimentare incideva sulla spesa media familiare al 16% negli anni ’90 del secolo scorso mentre al 2024 è arrivata al 19,3% , con punte ben più elevate per le fasce di reddito medio-basse: il 31% delle famiglie ha ridotto negli ultimi anni la qualità e quantità di cibo che acquista.

Inoltre, assistiamo ad una crescente divaricazione territoriale: in Calabria la spesa alimentare è arrivata a rappresentare nel 2024 il 28,7 per cento della spesa media familiare!

Produzione agricola e produzione di energia rinnovabile dovrebbero essere i vettori di una strategia economica che abbia il coraggio del respiro lungo che vada al di là delle prossime elezioni. Ed invece nel nostro paese la produzione di energia da fonti rinnovabili è scesa l’anno scorso dal 50 al 48% del totale dell’energia prodotta andando in controtendenza rispetto a molti altri paesi europei, e la produzione agricola continua a reggere ma dovrà affrontare ben presto il fenomeno della riduzione delle superfici agricole.

La Calabria deve perseguire lo sviluppo delle energie rinnovabili, superando le posizioni demagogiche e burocratiche esistenti, ma con un ruolo più attivo degli enti locali che facciano ricadere sulle comunità locali i benefici economici di queste produzioni, a partire dalle famiglie e dalle imprese che oggi guardano al costo energetico con estrema attenzione nelle scelte di localizzazione.

Allo stesso tempo deve continuare sulla strada delle produzioni biologiche e di qualità e porsi seriamente la questione dell’abbandono delle aree agricole collinari e montane, invertendo l’attuale tendenza. L’agro-ecologia è una vera assicurazione per il nostro futuro.

da “il Quotidiano del Sud” del 19 marzo 2026

The last 20. Gli ultimi venti paesi del mondo. Un appuntamento a Reggio Calabria dal 22 al 25 luglio 2021.

The last 20. Gli ultimi venti paesi del mondo. Un appuntamento a Reggio Calabria dal 22 al 25 luglio 2021.

Quest’anno l’Italia ha assunto il ruolo di presidente del G20, il forum internazionale dei paesi più ricchi e potenti del mondo, che rappresentano quasi il 90 per cento del Pil mondiale e contano il 65 per cento della popolazione.

E’ evidente che una parte del mondo, circa il 35% della popolazione mondiale, che vive le peggiori condizioni di povertà ed emarginazione, non viene presa in considerazione.
Noi pensiamo che questo non solo non sia giusto, ma non contribuisca certamente ad affrontare e risolvere le grandi sfide del nostro tempo: la fame, l’impoverimento crescente della popolazione in ogni parte del pianeta (con poche eccezioni), i danni provocati dal mutamento climatico, la riduzione delle risorse naturali essenziali, il proliferare di guerre locali e corsa agli armamenti delle grandi potenze.

E’ necessario un RIEQUILIBRIO sia territoriale che sociale, una convergenza che superi le attuali, crescenti, diseguaglianze, un RIEQUILIBRIO nel rapporto tra la società umana e la natura, nel rapporto tra città e campagna, per ripristinare il patrimonio naturale ereditato, un RIEQUILIBRIO nel rapporto tra economia reale e finanza per non caricare più le nuove generazioni di pesi insostenibili (debito finanziario e debito ecologico).

Per queste ragioni pensiamo di organizzare un incontro dei Last 20, degli ultimi paesi della terra per reddito, qualità della vita, condizioni socio-sanitarie ecc. Paesi non poveri, ma impoveriti da conflitti etnici, guerre (dai G20 spesso sponsorizzate!), sfruttamento senza limiti delle loro risorse umane e naturali. Se non partiamo dall’affrontare queste situazioni estreme non risolveremo i problemi con cui devono fare i conti i G20: basti pensare ai flussi migratori o allo scempio delle risorse naturali.

Ma, soprattutto, quello che riteniamo sia giusto è di inviare un messaggio:
CI SIAMO PURE NOI SU QUESTO PIANETA E ABBIAMO DIRITTO AD UNA VITA DEGNA.

I paesi individuati sono:
Malawi, Etiopia, Guinea Conakry, Liberia, Yemen, Guinea Bissau, RD Congo, Mozambico, Sierra Leone, Burkina Faso, Eritrea, Mali, Burundi, Sudan, Ciad, Sud Sudan, Repubblica Centroafricana, Niger, Libano, Afghanistan.

GLI OBIETTIVI DELL’EVENTO

Abbiamo pensato di organizzare questo incontro dei Last 20 seguendo cinque tematiche/obiettivo che riteniamo essenziali in questa fase storica:
a)Il mutamento climatico e i suoi effetti su questi paesi, in particolare su quelli dell’africa sub-sahariana.
b)La questione sanitaria. Sono tutti paesi con una aspettativa media di vita intorno ai 50 anni, con debolissime strutture sanitarie, e una quasi totale mancanza di prevenzione. La situazione si è ulteriormente aggravata con la pandemia generata dal Coronavirus.
c)La fame e l’impoverimento: la risposta dei soggetti sociali che resistono e si organizzano. Organizzazioni di contadini, studenti, donne, artigiani che stanno cercando con grandi sforzi di contrastare questa situazione. La richiesta dei governi di questi paesi. La ricerca di un altreconomia.
d)Immigrazione e accoglienza. Intercultura. Fare conoscere questi paesi al di là degli stereotipi. La loro grande cultura e storia. Il ruolo dei corridoi umanitari che vanno potenziati ed estesi a tutti i paesi attraversati da conflitti, siccità, gravi condizioni socio-sanitarie. Il ruolo della cooperazione decentrata.
e)Il ruolo politico di questi paesi. Come far sentire la voce degli ultimi. Tentativo ambizioso: un documento comune che chieda alla Comunità internazionale e al G20 di farsi carico dei bisogni di queste popolazioni e della tutela ambientale in questa parte rilevante del pianeta.

PROGRAMMA INCONTRI

1)Dal 22 al 25 luglio: inaugurazione a Reggio C., quattro giorni con rappresentanze delle ambasciate e /o “governi in esilio”, delle culture di questi paesi (mostre, artigianato, spettacoli). Incontro con esperti e testimoni su flussi migratori e politiche di accoglienza, corridoi umanitari e cooperazione decentrata.
2)9-11 settembre a Roma, due giorni.
Incontro sul contrasto alla povertà, alla fame, alla malnutrizione, alle cause del dilagare delle malattie e sulle alternative in atto.
Il rilancio della cooperazione internazionale: la responsabilità della Ue.

3) 17-20 settembre L’Aquila, Sulmona, Agnone, Castel del Giudice, Colle d’Anchise. I più piccoli insieme ai più poveri per costruire il futuro a partire dall’oggi Le seconde e terze generazioni di immigrati. Il superamento dei conflitti: il ruolo delle Ong. Il dialogo interreligioso.

4) dal 26 al 30 settembre Milano. Incontro con rappresentanti di questi paesi su “mutamento climatico”, tutela ambientale, salute, altreconomia.
5) 3-4 ottobre Santa Maria di Leuca, Campo Internazionale per la pace
Nell’ambito di questa tappa finale verrà stilato un documento da presentare al G20, Parlamento europeo, nonché ai mass media italiani e stranieri.

L’evento è stato promosso dal Comune e Città metropolitana di Reggio Calabria, Re.Co.Sol. (Rete Comuni solidali), VIII Municipio di Roma, Fondazione Terres des Hommes (Italia), ITRIA, in partenership col C.I.R.P.S (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo sostenibile), Mediterranean Hope, Rete azione Terra, Federazione delle diaspore africane in Italia, Fondazione Casa della Carità (Milano).

Prima tappa Reggio Calabria.
22 luglio ore 10:30 Piazza Water Front inaugurazione del ponte intitolato all’ambasciatore italiano Luca Attanasio e alla sua scorta. Sarà presente l’on. Marina Sereni vice- ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’ambasciatore del Congo in Italia, nonché altre autorità locali, nazionali, estere. Saranno anche presenti i genitori e la moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio.
(Visita al Museo della Magna Grecia, al Lungo Mare Falcomatà . Pranzo).
Ore 15:30 Anfiteatro Ecolandia: inaugurazione Last Twenty. Saluto autorità e rappresentanti dei 20 paesi ospitati, ambasciatori o altra rappresentanza della società civile. Inaugurazione mostra Mediterranean Hope. Luciano Scalettari il Presidente di ResQ People Saving People (la nave degli italiani che accolgono), Corrado Mandreoli, Vicepresidente di ResQ.
Ore 17:00: Migrazioni, conflitti, religioni nei Last Twenty
Intervengono: On. Marina Sereni ( viceministro degli Affari Esteri – MAECI), Lucio Caracciolo (Direttore Limes), Filippo Ivardi (direttore di Nigrizia), Ugo Melchionda ( International Migration Outlook, OCSE), Maurizio Ambrosini (Università Cattolica di Milano), Gianfranco Schiavone ( Pres. Consorzio Italiano di Solidarietà, membro direttivo ASGI), Marco Trovato ( direttore della rivista Africa), Godwin Chukwu per FEDAI (Federazione delle diaspore africane), Sayed Hamar (presidente di U.N.I.R.E., Bruxelles), Ivana Borsotto (Presidente Focsiv), Yvan Sagnet (presidente NO CAP ) Sofia Gonoury (Presidente comunità mozambicana), Pierfrancesco Majorino (europarlamentare), Dino Angelacci (Itria), Leila Ghanem (direttrice dell’Ecologist in lingua araba, Beirut), Yacoub Kibeida (Comunità sudanese Piemonte), John Mpaliza (Comunità congolese in Italia), P. Camillo Ripamonti (presidente Centro Astalli, Roma).

Ore 21:00 Diner (cena interetnica).
Ore 22:30 Spettacoli interculturali (gruppi locali e degli L20). Proiezioni di film su Afghanistan, Niger, Libano, in diversi spazi attrezzati.

23 luglio (visita al castello di Scilla e pranzo a Chianalea).

Ecolandia Ore 10:30 Il caso Riace: Incontro con Domenico Lucano
Intervengono Tiziana Barillà (giornalista), Simona Maggiorelli (direttrice Left), Alessia Candido (la Repubblica), Antonio Rinaldis (saggista), Enrico Fierro (il Domani), Coordina: Domenico Rizzuti.

Ore 16:00 I sessione: Corridoi umanitari: come sono nati ed evoluti
Intervengono: Luciano Griso (responsabile in Libano per MH), Andrea Gentili (Diaconia Valdese), Abrahalei Tesfay (Eritrea democratica), Valentina Loiero (giornalista), coordina Paolo Naso (Mediterranean Hope).

17:45 break
Ore 18:00 Noi abbiamo accolto: l’inserimento dei giovani nel sistema scolastico e nella vita sociale.
Mariella De Martino (International House), Daniela Malan (Diaconia Valdese), Daniela Pompei Comunità Sant’Egidio), Roberta Ferruti (Recosol);
Testimonianze da parte di rifugiati accolti : Ahmad Baali (Yemen), Sonia Masra(Siria). Coordina Demetrio Delfino (Assessore alle politiche sociali Comune di RC).

Ore 16:00. II sessione. Accoglienza immigrati: enti locali, associazioni, aree interne
intervengono i sindaci: Michele Conia Cinquefrondi (Calabria), Giuseppe Alfarano, Camini (Calabria), Stefano Ioli Calabrò, Sant’Alessio in Aspromonte (Calabria), Giovanni Mannoccio, Acquaformosa (Calabria), Franco Balzi, Santorso (Veneto), Riccardo Del Torchio, Besozzo (Lombardia), Leonardo Neglia, Petralia Sottana (Sicilia), Rosanna , Rosanna Mazzia ( Roseto Capo Spulico); Federica Giannotta, Sara Lo Presto ( Terre des hommes Italia); Francesca Ballarin ( Avvocato).
per le associazioni: Luigi De Filippis per Coopisa; resp. Nazionale Caritas italiana; Lorena Di Lorenzo (Binario 15). Lilia Infelise ( ARTES), Angelo Moretti (Referente rete piccoli Comuni Welcome).
Coordina Giovanni Maiolo (Recosol).

Ore 17.00 III sessione . Il contributo degli immigrati alla crescita economica, sociale e culturale: il valore aggiunto delle seconde generazioni.
Intervengono i rappresentanti di diverse comunità degli L20, tra cui: Abdou Babakar (sindacalista), Bertin Nnzonza (Associazione Mosaico), Twelde Shimail (Etiopia); Jean Paul Kabedu (Ruanda), APS), Bertrand Honoré (associazione Comrol APS), Boubakar Diallo (Amici Guinea – ADEGUI ODV), Anselme Bakudila (Comunità RDC in Italia). MARIANNA BRINDISI (Associazione CAMROL – APS), Taha al Jalal ( Yemen, Youtuber, Chef); Giorgio Dal Fiume ( WFTO). Coordina: Bruno Neri (Terres des hommes).,
Ore 17:30 IV sessione. La transizione ecologica: il ruolo delle comunità energetiche
Intervengono: Giannni Silvestrini (Kyoto club), Vincenzo Naso (presidente CIRPSI),
Daniela Patrucco (Energy 4 Com soc. coop.), Sergio Di Caprio (assessore regionale
all’ambiente), Umberto Valenti (promotore comunità energetica R.C.) (rappresentanti L20), coordina: Piero Polimeni (Polo NET).

Ore 21:00 Cena interetnica.
Ore 22:30 spettacoli interculturali (presenza di gruppi di artisti degli L20).

24 luglio ( visita a Pentedattilo. Pranzo sulla costa jonica reggina)
Prima sessione
Ore 16:00: Cooperazione internazionale cercasi.
Introduce On.Emanuela Del Re (incaricata dalla Ue per i rapporti con i paesi del Sahel). Intervengono: Pina Picierno (europarlamentare), Silvia Stilli (presidente AOI), Giorgio Melchini (presidente COSPE), Maria Poggi (Terra Nuova), Roberto Ridolfi (CIRPSI);
MANI NDONGBOU BERTRAND HONORE (Associazione CAMROL – APS);
Rappresentanti di Eritrea, Congo, Mozambico, Sudan, Somalia, ecc.
Coordina Paolo Naso ( Presidente Mediterranean Hope )

ore 17. 30 Il ruolo degli enti locali.
I sindaci: Gandolfo Librizzi, Polizzi Generosa (Sicilia), Filippo Guerra, Bardonecchia, Marisa Varvello, Chiusano d’Asti (Piemonte), Giorgia Li Castri, Feltre (Veneto), Ugo Frascherelli, Finale Ligure (Liguria), Enrico Pusceddu, Samassi (Sardegna);
Coordina Giuseppe Marino (assessore città metropolitana di R.C: con delega alla cooperazione internazionale).
Ore 19:30 Dibattito.

Seconda sessione
Ore 17:00: Una proposta per l’Europa: il ruolo dei giovani
Intervengono: Virgilio Dastoli (presidente Movimento Europeo), Cesare Zucconi (Sant’Egidio), Pietro Bartolo (europarlamentare), Fiona Kendal (Commissione chiese per i migranti in Europa), Alberto D’Alessandro (Presidente Casa Europa), Coordina Sayed Hamar (U.N.I.R.E.):

Terza sessione
Ore 17:00 Le giovani donne per il futuro degli L20
Intervengono:, Loredana Di Lorenzo (Binario 15), Laura Cirella (UDI), Brigitte Kabu( comunità RDC in Italia), Orbal Saboor (giornalista afghana rifugiata), Sofia Gonoury ( pres Comunià Mozambico), Laura Silvia Battaglia (giornalista, esperta Yemen).

Coordina Gabriella Gagliardo (presidente CISDA).
Ore 21:00 cena interetnica
Ore 22:30 spettacoli con artisti provenienti dai L20.

25 luglio ore 10:00:
Seduta plenaria con interventi dei coordinatori delle diverse sessioni.
Ore 13:00 buffet in sala Giuseppe Spinelli. Saluti.